Gioco d’azzardo: dipendenza e cura

Il gioco ha sempre affascinato le persone in ogni parte del mondo. Alcune risultano però esserne maggiormente attratte rispetto ad altre. L’esistenza stessa del gioco d’azzardo fa sì che esistano anche persone che non riescono a resistere al fascino che si cela dietro al rischio, e che finiscono per giocare al di là delle proprie possibilità senza riuscire a controllare il proprio comportamento. In questo saggio illustreremo cosa significa esattamente “gioco d’azzardo patologico”, in quali sintomi si manifesta, e come può essere curato.

L’attrazione (nonché che crea dipendenza) per il gioco d’azzardo esiste sin da quando furono inventati esistono i giochi a scommessa. Veri e propri casi storicizzati si iniziano a trovare però solo dal principio del Cristianesimo.
Nei popoli germanici, ad esempio, per il gioco si arrivava spesso a scommettere i propri possedimenti, talvolta anche la stessa libertà personale.

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Nel corso del Medioevo molti signori avevano paura degli effetti del gioco d’azzardo sulla salute dei propri popolani. Si pensava che in assenza di un’adeguata normativa che limitasse il gioco, i subalterni avrebbero finito per trascurare il lavoro, e non sarebbero più stati in grado di compiere i propri doveri nei confronti della classe dominante.

Anche nella Repubblica di Weimar la dipendenza arrivò a ricoprire un ruolo significativo. I tentativi di far cessare il divieto al gioco d’azzardo, che era stato promulgato dal Primo Reich nel 1872, fallì a causa delle preoccupazioni delle autorità che vi si opponevano.

L’inizio della dipendenza al gioco

Il gioco attiva i centri di ricompensa del cervello anche nelle persone in salute. Quando si vince al gioco il sistema rilascia dei neurotrasmettitori, le cosiddette endorfine, che provocano nel giocatore una sensazione di benessere. Si tratta degli stessi neurotrasmettitori che fuoriescono nel momento in cui si assumono prendono droghe che stimolano l’umore come ad esempio la cocaina.

Dal momento che non si può vincere ogni singola giocata partita, ma si devono superare fasi in cui non si realizzano profitti, il comportamento dipendente tende a rafforzarsi di volta in volta: il giocatore non sa mai quando sarà in grado di avere profitti, cosa che lo motiva ulteriormente a continuare a giocare anche dopo aver perso, sperando di riuscire a vincere la volta successiva. Un altro esempio sono Durante le procedure di addestramento degli animali, dove l’questa intensificazione dell’intermittenza viene usata per abituarli a comportamenti a lunga durata e particolarmente difficili da arrestare. Sfortunatamente, lo stesso accade con gli esseri umani, motivo per cui una dipendenza già sviluppata non è semplice da trattare e dà spesso luogo a ricadute. Ciò nonostante, le persone che vi sono soggette non dovrebbero arrendersi, poiché anche se il trattamento della dipendenza è lungo e faticoso, ogni sforzo vale la pena.

Panoramica: Comportamenti salutari, problematici, e patologici legati al gioco

 

CategorieDurataPausaUtilizzoInterazioni Sociali
Comportamento di gioco salutareLa durata del gioco è limitata.Il giocatore è in grado di fermarsi in ogni momento.Utilizza solo denaro destinato al gioco, e che non rappresenta quindi un problema.La vita sociale non è influenzata dal gioco.
Comportamento di gioco problematicoTalvolta perde la cognizione del tempo di gioco.Il giocatore non vuole smettere di giocare e si ferma solo dopo una resistenza.Occasionalmente spende più denaro di quanto inizialmente previsto.Si manifestano apparenti segnali di preferenza del gioco rispetto alle interazioni.
Comportamento di gioco patologicoIl giocatore gioca oltre la soglia di tempo prestabilita o finché non ha più denaro a disposizione.Il giocatore continua a giocare senza fermarsi. Non è in grado di smettere da solo.Il giocatore spende più di quanto possa permettersi, motivo per cui  i mezzi usati per il gioco provengono da altre fonti.La vita sociale è trascurata. Non appena si creano le condizioni per giocare, gioca anziché pensare ad altro.

Sintomi – Come posso sapere se sono dipendente?

Spesso, i confini tra comportamento di gioco “normale” e “patologico” si mescolano e non sono facili da distinguere a primo impatto. Ci sono, comunque, alcuni sintomi che possono indicare una dipendenza dal gioco, motivo per cui persone che potrebbero trovarsi in situazioni simili, o i loro familiari, dovrebbero sempre tenerli a mente.

Questi sintomi includono, ad esempio, il bisogno compulsivo di giocare in continuazione e la negazione della dipendenza nei confronti degli altri. In molti casi la sfera personale viene trascurata senza apparenti ragioni, e si manifestano con frequenza repentini cambi di umore. Al fine di assecondare questo bisogno di giocare, la persona interessata investe molto denaro per avere a disposizione quanto necessario per il gioco, spesso tramite espedienti illegali. Le difficoltà finanziarie sono infatti parte integrante della dipendenza dal gioco.

Elenco: I sintomi della dipendenza dal gioco

  • Giocare di frequente
  • Trascurare le interazioni sociali a favore del gioco
  • Attività mentali che si concentrano sul gioco a livelli intensi (tattiche, pianificazione del “tempo di gioco”, etc.)
  • Incapacità a smettere di giocare
  • Tentativi di ripianare le perdite continuando a giocare
  • Occultamento o banalizzazione del proprio comportamento di gioco
  • Difficoltà finanziarie
  • Indebitamento
  • Tentativi legali o illegali per racimolare denaro
  • Cambiamenti di personalità (agitazione, irritazione, allontanamento sociale)
  • Sviluppo di disturbi mentali connessi (depressione, pensieri o tentativi di suicidio), altre dipendenze (alcool, droghe, etc.)

I sintomi riportati nella lista indicano un comportamento di gioco da dipendenza. Anche al cospetto di una chiara dipendenza, tuttavia non è necessaria la presenza di tutti i criteri riportati qui sopra.

Le Cause – Differenze individuali

Quando si tratta di ricercare le cause della dipendenza dal gioco d’azzardo, è difficile trovare una risposta che sia valida per tutti i casi senza distinzioni. Piuttosto, ciò che sta all’origine della deriva verso il “gioco patologico” varia da persona a persona. Una dipendenza si sviluppa di frequente al fine di arginare stati d’animo negativi come l’ansia, pensieri di colpa, o depressione. Questi potrebbero derivare direttamente dall’infanzia o dall’adolescenza (ad esempio, la perdita precoce di un parente, traumi legati a violenze, esclusione sociale) o crisi di vita incontrollate in età adulta (ad es., mancanza di prospettive professionali e personali, situazioni di conflitto, malattie).

Tre Fasi della Dipendenza

La dipendenza dal gioco si può classificare in uno schema ideale che si articola in tre fasi: la fase di vincita, la fase di perdita, e la fase della disperazione. Il percorso verso la dipendenza, tuttavia, non segue precisamente tutte le fasi menzionate per ogni paziente.

  1. Fase del Profitto (vincita)

La persona interessata entra in contatto con il gioco d’azzardo per la prima volta. Allo stesso tempo, egli/ella celebra i successi che rafforzano la sicurezza in sé stesso/a, le visite alla sala da gioco al Casino diventano più frequenti. Il giocatore stabilisce relazioni con l’ambiente circostante ed è pronto a investire grandi quantità di soldi per giocare. La persona è animata da un ottimismo senza fondamento e da pensieri speranzosi, il che lo porterà ad utilizzare volumi di denaro ancora più grandi.

  1. Fase di Perdita

Giocare d’azzardo diventa un’attività sempre più frequente nel tempo libero, aumentano i rischi intrapresi. Assieme a questo si sviluppa un circolo vizioso dove la persona colpita dai sintomi pensa di poter “risistemare” le cose continuando a giocare. Al posto dei successi attesi, le perdite si accumulano ma il giocatore le banalizza. Per essere in grado di continuare a giocare,  i debiti cominciano a farsi sentire. Entrano in scena familiari e amici.
A differenza della terza fase della dipendenza, le parti in causa riescono ancora a passare del tempo senza giocare o a troncare del tutto.

  1. Fase della Disperazione

Nella terza fase, la persona con dipendenza perde completamente il controllo del suo comportamento di gioco. Diventa impossibile fissare dei limiti di tempo o denaro, la quantità disponibile verrà spesa completamente per giocare, ed eventuali profitti reinvestiti immediatamente. Si fa sempre più ricorso a bugie al fine di giustificare le assenze o la mancanza di puntualità. La persona colpita dai sintomi arriva a pensare di commettere illeciti per recuperare i soldi necessari. Dopo grandi perdite o tentativi falliti di smettere di giocare, le persone affette da dipendenza possono sviluppare sentimenti di colpa, che possono sfociare anche nella contemplazione del suicidio. Il completo ritiro dalla società e l’alienazione totale dalla famiglia sono tratti tipici di questa fase.

Il modello di fasi è comprovato – il racconto di una testimonianza

Nei seguenti estratti da testimonianze di alcuni giocatori su cui sono stati compiuti degli studi mette in risalto le peculiarità del percorso della dipendenza dal gioco, e la validità dello schema delle tre fasi. Una donna, che ha avuto bisogno di diversi anni prima di ammettere la propria dipendenza, spiega come ha avuto inizio la la sua malattia:

“Tutto è cominciato come sempre in maniera innocua. Un bicchiere nel mio bar preferito e cinque monete alla macchinetta, forse sarò fortunata! Sfortunatamente, lo sono stata. All’inizio tutto era solo semplice divertimento e mi sono spesso trovata a vincere, altrimenti smettevo. Poi ho iniziato a inserire sempre più monete nelle macchinette, per puro gusto. Non mi rendevo conto della grandezza dei buchi e di come le somme investite diventassero sempre più consistenti.”

Ha inoltre raccontato per iscritto di come la sua dipendenza dal gioco abbia inciso sulla sua vita:

“Senza il gioco d’azzardo nulla aveva più senso. Nella mia testa ogni cosa aveva a che fare col gioco, ogni minuto in cui non potevo giocare era frustrante. Pensavo giorno e notte alla stessa cosa: giocare! Di mattina pensavo a dove trovare il denaro necessario a giocare, a metà giornata avevo lo stesso problema perché avevo già perso tutti i soldi al mattino. Riuscivo a trovare le risorse finanziarie necessarie tramite bugie o scuse da poco. Ho perso parecchi amici in quel periodo. Non solo per via delle mie bugie. Non avevo tempo per nessun altro. Ho deluso la mia famiglia.”

Questa testimonianza mostra gli effetti di una dipendenza dal gioco sotto diversi aspetti: dopo un’innocua fase iniziale con qualche vincita, l’azzardo inizia a rivestire un ruolo importante come attività nel tempo libero, prima di diventare a tutti gli effetti una dipendenza che investe ogni sfera della vita personale.

La terapia – si consigliano gruppi di supporto

Se una persona arriva al punto di richiedere assistenza professionale, egli/ella ha la possibilità di ricevere cure dentro o fuori dall’ospedale. Le tipologie di assistenza non variano del tutto tra loro, ma ai pazienti che hanno bisogno di cure più intensive si raccomanda il trattamento in ospedale. In questo caso di solito servono dalle cinque alle nove settimane di ricovero, con la condizione di rimanere in una clinica per dipendenze o in un istituto analogo, e la formula del trattamento in ambulatorio va dai sei ai dodici mesi per i pazienti.

Durante il trattamento si identificano sia il comportamento di gioco che le motivazioni a lungo termine del paziente. Nelle fasi successive la terapia si focalizza sulle origini della dipendenza – ad esempio, difficoltà familiari, problemi professionali, depressione – e cerca di tenerle sotto controllo. Inoltre, la persona che ha dipendenza riceve istruzioni apposite al fine di controllarla, cosa che dovrebbe aiutarlo a fortificare il suo autocontrollo. Viene inoltre ricondotta ad un corretto controllo delle risorse finanziarie a disposizione.

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Oltre ai colloqui individuali, durante la terapia sono obbligatorie le sessioni di gruppo. Sotto forma di scambio con gli altri pazienti, gli individui affetti da dipendenza analizzano gli schemi di comportamento che sottolineano le loro abitudini di gioco e sviluppano cambiamenti orientati al perseguimento di un obiettivo.

Terminato il trattamento, si raccomanda ai pazienti di continuare a lavorare sui propri problemi di dipendenza affidandosi sempre a gruppi di supporto.

Come funziona la terapia contro il gioco d’azzardo

Le persone colpite da questa malattia e dipendenza dal gioco d’azzardo devono essere in grado di saper gestire di nuovo i soldi. Dal momento che la relazione con il valore dei soldi ha assunto spesso connotati problematici per via delle grandi somme utilizzate per scommettere, i giocatori devono arrivare a rendersi conto dell’importanza e del valore di quantità ben minori. La gestione dei soldi viene spesso insegnata in loco tramite terapia in ambulatorio, grazie a un budget limitato per le spese di tutti i giorni.

Al fine di mantenere al minimo il rischio di ricadute, spesso è necessario rovesciare le condizioni iniziali. Un giro per la sala da gioco o il contatto con vecchi “colleghi” del casinò fa spesso scattare una nuova dipendenza. In molti casi vi è una fase di stallo all’inizio della terapia. Il gioco è usato da molti dipendenti per generare emozioni e stati di felicità. Per questo motivo, una parte importante della terapia ha a che vedere con il mantenimento di questi stati di felicità e con l’apprendimento di comportamenti in grado di generare neurotrasmettitori nel cervello. Ad esempio, lo sport è un ottimo veicolo per provare emozioni positive e di successo che non provengano dal mondo del gioco d’azzardo.

Una dipendenza dal gioco d’azzardo non si considera mai curata del tutto e c’è sempre un certo rischio di ricaduta per i giocatori che ne sono afflitti. Lo scopo della terapia è quindi di riconoscere questo pericolo e sviluppare piani d’emergenza al fine di non ricadere nella dipendenza.

I pazienti affetti da dipendenza dal gioco d’azzardo dovrebbero tenersi a distanza dal gioco anche dopo la positiva conclusione di una terapia. Al pari di un bevitore, il “consumo” occasionale della “droga” senza ricadere nella dipendenza funziona solo per un numero esiguo di persone.

Servizi di consultorio – aiuto sul posto

Per coloro che nutrono preoccupazioni sulle loro abitudini di gioco e su una possibile dipendenza, esistono molte strutture dove andare a cercare risposte adeguate. Una di queste è il gruppo di giocatori anonimi, una comunità dedicata alla dipendenza dal gioco d’azzardo. La comunità offre consigli, si organizza in gruppi di supporto, e lì potrai trovare una esaustiva letteratura in materia.

In molte città tedesche vi sono anche centri specializzati contro la dipendenza e per la prevenzione della dipendenza, dove è possibile ottenere aiuto in materia di giochi. Le persone colpite da dipendenza possono consultare, trovare informazioni sui metodi di terapia, o entrare in gruppi di supporto. Al fine di scoprire se esistono centri di questo tipo dalle proprie parti, si consiglia di effettuare direttamente una ricerca su internet. Il sito tedesco spielsucht-therapie.de offre uno sguardo esauriente su consultori, gruppi di supporto, o cliniche per dipendenze in Germania, così come in Italia.

ConsultorioContatti
Consultorio Online del BZgA

Consultazioni telefoniche gratuite del BZgA

www.check-dein-spiel.de

0800-1372700

Aiuto e Terapia per Dipendenze Patologichewww.spielsucht-therapie.de/
Materiale informativo per persone affette da dipendenza e i loro familiariwww.spielen-mit-verantwortung.de
Informazioni sul gioco d’azzardowww.automatisch-verloren.de

La dipendenza dal gioco spesso non è vista come una malattia all’interno di questi ambienti. Sfortunatamente, i giocatori spesso incontrano molti pregiudizi in questo contesto, cosa che rende difficile affrontare apertamente il loro disturbo. Un pregiudizio comune è che la persona colpita ha soltanto troppa poca autodisciplina. “Dacci un taglio e smetti semplicemente di giocare” è un’affermazione tipica ma allo stesso tempo non d’aiuto, che la persona tende spesso a sentir ripetere.

Al pari di altre dipendenze, il paziente si ritrova intrappolato in un loop da cui è difficile tirarsi fuori. Al fine di sconfiggere il gioco, spesso c’è bisogno di ricorrere ad un aiuto professionale. In questo modo, nel momento in cui segnalano la loro malattia gli individui con dipendenza devono essere presi seriamente.

Nell’ICD 10, che in ambito di medicina è il sistema di classificazione di diagnosi riconosciute più importante al mondo, il gioco d’azzardo è classificato come un disturbo al pari di una malattia, il cui trattamento viene controllato da compagnie di assicurazioni sanitarie. Sono le vittime stesse ad ammettere la loro dipendenza quando spesso è già molto tardi. Affermazioni come “Sono in grado di smettere in qualsiasi momento” sono molto frequenti a questo punto.

Prevenzione – Il controllo dello Stato sul gioco d’azzardo

A causa della frequente stigmatizzazione sociale, è difficile essere consapevoli della propria dipendenza. Lo stato non va per il sottile quando si tratta di prevenire la dipendenza dal gioco d’azzardo. A partire dal 2008 è stato introdotto un Trattato Statale sul Gioco d’Azzardo ratificato dagli stati federali, che ha permesso di regolare il gioco limitatamente ad alcuni operatori soggetti a condizioni restrittive. Nonostante la legislazione sia diversa da stato a stato per via del sistema federale, i punti principali sono gli stessi per tutti.

La giustificazione della supervisione statale sul gioco d’azzardo si basa sulla necessità di proteggere il giocatore e, parallelamente, anche di combattere la dipendenza dal gioco. L’offerta di gioco è limitata e viene garantita la corretta applicazione. Inoltre, la criminalità che scaturisce dal gioco è vietata dal Trattato Statale sul Gioco d’Azzardo.

Non solo lo stato, ma anche molti provider, sia online che offline, sottolineano spesso i pericoli della dipendenza dal gioco. Su molti siti web di rinomati casinò online, bookmakers, e concorsi a premi puoi trovare pagine relative alla dipendenza, test per l’autodiagnosi, e offerte di consultori.

I giocatori in pericolo possono bloccare ogni attività

Le persone che manifestano tendenze alla dipendenza possono proteggersi autoescludendosi volontariamente dal gioco. Nei casinò statali tale provvedimento può essere formalizzato su esplicita richiesta del giocatore e ha validità di un anno. Successivamente può essere cancellato attraverso richiesta scritta da parte del giocatore. Autoescludendosi di propria volontà i giocatori affetti da dipendenza non possono più entrare in quella specifica sala da gioco, né possono più partecipare al gioco. Anche nei casinò online più quotati è possibile autoescludersi. In ottemperanza alla normativa, sulla pagina web dei casinò c’è una sezione dedicata al “Gioco Responsabile” dove il giocatore può impostare un limite sui depositi o bloccare completamente ogni possibilità di gioco.

Dall’altro lato, nei casinò privati la possibilità di mettersi un blocco non è sempre prevista. In questo caso, al giocatore può essere riconosciuto un divieto d’accesso nell’edificio, ma gli operatori delle sale da gioco non sono obbligati ad osservarlo, come confermato da una sentenza di un caso tra due giocatori e le sale da gioco Mercury.
I giocatori volevano essere certi che gli sarebbe stato garantito un divieto di accesso all’esercizio in modo da non continuare a perdere altri soldi. Gli operatori della sala da gioco si sono rifiutati e il caso è finito direttamente in tribunale. Possono, a propria discrezione, decidere di vietare l’ingresso e non devono sottostare alla volontà dei giocatori.

Possibilità di autoescludersi in sale da gioco, casinò, e casinò online

CasinòSale da giocoCasinò online
È possibile istituire un sistema di autoesclusione. Se un giocatore viene ammesso in un casinò nonostante un valido divieto, gli verranno rimborsate eventuali perdite.In tutti gli stati tedeschi non è possibile garantire che venga istituito un sistema di autoesclusione.Nel caso di giochi legalizzati in Germania, la possibilità di autoescludersi è contemplata e l’operatore ha l’obbligo di garantirla.

I giocatori d’azzardo sono clienti a tutti gli effetti

Gli operatori del gioco d’azzardo hanno una grande responsabilità nei confronti dei clienti, dal momento che la dipendenza dal gioco non dovrebbe mai essere vista come qualcosa di poco importante visti i grandi problemi che può provocare. Ciò nonostante, i dipendenti dal gioco sono clienti visti con un occhio di riguardo, poiché anche se solo una piccola percentuale mostra segnali di dipendenza, sono esattamente quei giocatori a generare un volume d’affari di notevoli dimensioni, e sono per questa stessa ragione considerati clienti importanti da qualsiasi operatore in ambito di sale da gioco o casinò online.

Da questo punto di vista, si può capire perché un operatore decida di non riconoscere un divieto d’accesso alla sala, anche se è altrettanto discutibile lucrare sulla dipendenza di persone malate. In ogni caso, grazie alle normative statali per la protezione dei giocatori, ciascun operatore del gioco d’azzardo deve specificare i pericoli associati ad esso e soddisfare i requisiti per la protezione del cliente.

Il gioco d’azzardo online, una minaccia per le persone dipendenti

Con la legalizzazione dei casinò online è possibile giocare d’azzardo su internet in ogni momento della giornata. La registrazione e il deposito possono essere effettuati tramite un semplice click, e l’utente può iniziare a giocare da subito. Esiste un numero quasi illimitato di casinò online e giochi di differenti operatori sul mercato. Quello che da un lato è un vantaggio che offre la possibilità di ore di intrattenimento, è un problema serio per molti giocatori. A causa dell’offerta di gioco non stop, gli stessi non devono neppure lasciare l’ambiente domestico per dar sfogo alla propria dipendenza.

I problemi già insiti nella dipendenza dal gioco, come l’isolamento sociale, possono essere ancora più accentuati dal gioco in rete. Per chi è fuori, la possibilità di riconoscere il problema e aiutare la persona affetta è molto più bassa nel caso di giocatori in rete, dal momento che questa dipendenza viene vissuta in solitaria e in privato. La gravità del problema del giocatore che soffre di dipendenza dal gioco può quindi rimanere sconosciuta per lungo tempo, e di norma viene avvertita dall’ambiente solo quando la dipendenza è già in stato avanzato e al giocatore vengono contestati problemi finanziari e discriminazione sociale.

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Anche se il giocatore in questa situazione ha ammesso il suo problema e vuole fare qualcosa per questo, la cosa non è facile  vista la presenza di casinò online aperti in ogni momento. Anche se gli operatori più seri permettono al giocatore di autoescludersi, ci sono anche numerosi casinò in rete a cui i giocatori possono iscriversi con credenziali diverse in caso di ricaduta, in modo da continuare a giocare sulla stessa piattaforma. Chi è realmente determinato a giocare troverà un modo per farlo. Nel contesto di una terapia efficace, quindi, bisogna apprendere ulteriori comportamenti per prevenire una ricaduta e non ricominciare a giocare nonostante le possibilità costantemente a portata di mano.

Al fine di proteggere i giocatori, i casinò online devono attenersi a rigide condizioni. Ad esempio, i siti web dei casinò devono indicare chiaramente i pericoli del gioco d’azzardo. Sui siti dei casinò sono inoltre disponibili collegamenti ad offerte gratuite per consultori.

Gli uomini sono maggiormente esposti al rischio

Il Centro Federale per gli Studi sulla Salute in Germania cerca di determinare l’entità della dipendenza del gioco nella società tedesca attraverso ricerche condotte ogni due anni. I risultati dell’ultimo studio hanno rilevato che nonostante il numero di giocatori d’azzardo sia in calo, il numero di giocatori affetti da patologia non diminuisce ma resta costante. Un 1.3% di uomini e uno 0.3% di donne risultano giocatori d’azzardo. Secondo l’analisi, l’1.2% di uomini e lo 0.3% di donne sono soggetti a un comportamento di gioco problematico – quello che precede la dipendenza. Un totale di 438,000 persone rientra in questa classificazione. Le persone maggiormente a rischio sono i giovani tra i 18 e i 20 anni, dove il 9% è dipendente o ha problemi con il gioco d’azzardo. I fattori che influenzano questa condizione sono la disoccupazione o appartiene al novero dei migranti. Macchinette, scommesse sullo sport, e casinò online sono i contesti in cui i giocatori con problemi spendono più spesso i propri soldi. Contrariamente alla partecipazione al gioco d’azzardo, come visto in declino, il numero di coloro che giocano alle macchinette è in aumento.

Gioco sicuro nei casinò, sale da gioco, su internet

I giochi di fortuna sono potenzialmente causa di dipendenza e per questo motivo dovrebbero essere evitati dalle persone in pericolo. Tuttavia, i giochi possono anche rappresentare occasione di divertimento e un utilizzo responsabile del gioco occasionale non rappresenta di per se stesso una circostanza a rischio.

Se sei fortunato, dovresti essere a conoscenza di queste importanti regole di comportamento affinché il gioco rimanga un hobby con cui intrattenersi e non si trasformi in un disastro:

  1. Utilizza sempre soldi di cui non hai bisogno per coprire altre spese. Le risorse a disposizione dovrebbero essere considerate come un budget per l’hobby del gioco e non come investimento tramite cui realizzare un profitto.
  2. Imposta un limite di soldi. Pianifica sin dall’inizio quanti soldi spendere al giorno, settimana, o mese, e attieniti quanto ti prefissi.
  3. Imposta un limite di tempo: non spendere più tempo di quanto pianificato in origine se questo significa trascurare poi altre attività.
  4. Pianifica delle pause: abbandona il gioco per tornare regolarmente alla realtà. Le fasi di vincita generano un alto indice di dipendenza, dal momento che nel cervello si attivano i centri di ricompensa e grandi guadagni portano spesso a perdere di vista la giusta quantità. Scommesse troppo alte possono essere il risultato di un comportamento di gioco rischioso.
  5. Controlla regolarmente gli elenchi dei consultori per la dipendenza se riscontri un comportamento di gioco patologico tale da rendere necessarie delle opportune contromisure.

Quando i familiari ne sono affetti

I dipendenti dal gioco spesso ammettono di esserlo molto tardi. Se una persona nota un cambiamento nella persona affetta, cosa che indica un comportamento incline alla dipendenza, questi dovrebbero parlarne apertamente, anche a costo che il paziente se ne chiami fuori. I numerosi consultori in materia di gioco possono e dovrebbero essere utilizzati non solo dai pazienti stessi, ma anche dai loro familiari.

I giocatori affetti da patologia si ritroveranno in situazioni di difficoltà finanziarie a causa della loro malattia. Queste non dovrebbero essere arginate dalla famiglia, in quanto non si tratta di un vero aiuto. A causa della malattia i giocatori affetti da dipendenza giocano finché il denaro per giocare non si esaurisce. Prestiti o l’appianamento di debiti da parte di familiari contribuiscono a rendere la situazione più complicata.

Un giocatore che soffre di dipendenza non può essere obbligato a ricevere aiuto. Il desiderio di curarsi e ottenere aiuto deve venire dalla persona stessa, dal momento che una degenza in ospedale può avvenire per termini di legge solo davanti alla possibilità di mettere in pericolo se stesso o altri. Questo sarebbe ad esempio il caso di concreti intenti suicidi.

Il divieto d’accesso a un casinò può essere richiesto non solo dalla persona interessata, ma anche da altre. In primo luogo viene emesso un bando di 14 giorni e alla persona viene data la possibilità di farsi un’idea sulla situazione. Successivamente, il blocco può essere cancellato del tutto o essere trasformato in un divieto normale della durata di almeno un anno.

In ogni caso, il divieto richiesto da terzi risolve il problema solo in minima parte poiché, come già osservato, le possibilità a disposizione del giocatore sono quasi illimitate e in molte sale da gioco, ad esempio, non è possibile fare ricorso a questo divieto. L’unica possibilità resta quindi battersi con forza contro la dipendenza dal gioco, ammesso che sia la persona a volerlo. In tal senso, il supporto dell’ambiente circostante aiuta ad incrementare le possibilità di una terapia dagli effetti positivi.

Un problema che non va preso alla leggera

La dipendenza dal gioco non colpisce solo chi ne è affetto. Anche gli operatori del gioco d’azzardo e la politica hanno il dovere di combattere il gioco patologico. È importante continuare a lavorare sulla prevenzione e protezione dei giocatori, perché è certo che la dipendenza dal gioco non dovrebbe essere vista come qualcosa di innocuo.

Fonti

Luckygames.com (informazioni, supporto, aiuto)

AG Spielsucht – Charité Berlin (autodiagnosi)

Federal Center for Health Education (informazioni, consultorio, supporto professionale)

Playing-with-responsibility.de (consultazione telefonica e online, via chat, autodiagnosi)

University of Hohenheim – Research Center Gambling (ricerca)

Center for Gambling Research – University of Vienna (ricerca)

Check your game (consigli e autodiagnosi)

Gamesucht-Therapie.de (gruppi di supporto alla persona)

http://www.verspiel-nicht-dein-leben.de (prevenzione, consigli, supporto)

https://www.spielsucht-therapie.de/ (consigli e autodiagnosi)

https://www.gamblingtherapy.org (consigli e autodiagnosi)

http://www.spiegel.de/panorama/spielsucht-klaeger-wollen-hausverbote-vor-gericht-erzwinge n-a-1137453.html

http://www.spiegel.de/gesundheit/psychologie/spielsucht-so-werden-gluecksspielsuechtige-b ehandelt-a-993343.html

https://de.wikipedia.org/wiki/Pathologisches_Spiele

http://www.dimdi.de/static/de/klassi/icd-10-who/kodesuche/onlinefassungen/htmlamtl2016/in dex.htm