La Storia del Gioco d’azzardo: dalle origini ad oggi

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La Storia del Gioco d’azzardo: al giorno d’oggi il gioco d’azzardo e’ un’attività sempre più comune nella società, diffusa in tutto il mondo e in tutte le classi sociali.

L’industria in questione investe miliardi di dollari ogni anno. Dietro questo sviluppo c’è una lunga storia caratterizzata da leggi e proibizioni. In questo articolo ti verranno presentate le fasi più importanti della storia del gioco d’azzardo. Continua a leggere l’articolo se vuoi approfondire la tua conoscenza del gioco, dalle origini ad oggi, e se vuoi scoprire quali sono i bookmakers aams 2017 su cui poter fare affidamento oggigiorno. 

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Le scommesse: famose dall’alba dei tempi

Le scommesse sono una delle più antiche forme di gioco d’azzardo e sono state praticate anche in passato. Per esempio, nell’antica Roma e in Grecia, si puntava sulle corse dei carri o sulle battaglie dei gladiatori. Le modalità di svolgimento degli sport più amati saranno anche cambiate nel tempo, ma le scommesse sono state piazzate su qualsiasi tipo di sport sempre e comunque, con lo scopo di cercare di predire i risultati di un evento sportivo.

Si tratta solo di “fortuna”?

Che le scommesse siano da vedere come puro gioco d’azzardo, o che sia anche importante una conoscenza di base e un’attenta analisi degli avversari e del contesto dell’evento, dipende dal tipo di scommessa. Ci sono scommesse per le quali bisogna affidarsi alla sorte. Per esempio nel lancio di una monetina o per eventi casuali sui quali si può puntare.

Le scommesse sportive popolari sono anche parte del gioco d’azzardo, ma abili giocatori possono influenzare le probabilità. Per esempio, delle informazioni di base dettagliate sulla forma generale dei partecipanti o di incontri precedenti delle squadre, può aiutare a valutare le possibilità delle varie opportunità nel modo più realistico possibile. I giocatori più ambiziosi, per questo motivo, cercano di ottenere più informazioni possibili in anticipo. Questo vale non solo per le scommesse sportive online moderne, ma è anche stato utilizzato nelle vecchie corse di automobili.

La Storia del Gioco d’azzardo intorno al 3000 A.C. : All’inizio c’erano i dadi

La gente ha iniziato a giocare d’azzardo intorno al 3000 A.C., prima con i dadi. In Cina e nell’area di quella che allora era Mesopotamia, i ricercatori hanno trovato i primi dadi, che a quel tempo, tuttavia, differivano sia nella forma che nella misura da quelli di oggi. I dadi – come li conosciamo ora – furono inventati 1000 anni dopo in Egitto.

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Il gioco dei dadi era popolare non solo in quella regione, ma aveva entusiasti seguaci anche nell’antica Roma. Qui, tuttavia, gli imperatori cercarono di proibire subito il gioco, consentendo di scommettere solo durante i Saturnalia, i periodi di celebrazione in onore del dio Saturno. In Europa anche i tedeschi non erano entusiasti del gioco dei dadi, a causa del quale hanno spesso rischiato di perdere i loro possedimenti o la loro libertà personale.

Dal 500 – 1500 AC : Dubbi morali – Giochi di fortuna nel Medioevo

Come già per gli imperatori nel passato, il gioco d’azzardo non fu apprezzato nemmeno dai sovrani nell’Europa medievale. C’erano preoccupazioni sia per i cittadini ordinari che da parte della Chiesa. Si temeva per il potere del lavoro e dei loro lavoratori, e alcuni avevano dubbi morali sul gioco d’azzardo.

Tuttavia i tentativi di proibirlo hanno fallito nella maggior parte dei casi. La gente ha sempre trovato nuovi modi per alimentare i propri impulsi. Questo andava a scapito delle autorità, in quanto traevano beneficio finanziario dai giocatori tramite una tassa definita.

All’inizio si scommetteva durante le feste, le fiere e carnevali, momenti e luoghi di incontri popolari per il gioco d’azzardo, questi però venivano sempre più ostacolati dai divieti, per cui la gente si incontrava principalmente nelle locande per sfidare la fortuna – le classi più alte si organizzavano nelle loro proprie “case di gioco”. Qui, il legislatore regolava il gioco con specifiche norme, chiedendo ai giocatori, così, un contributo.

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Uno speciale tipo di scommessa: l’assicurazione sulla vita

Già nel Medioevo c’era un tipo speciale di scommessa praticata a Genova e Anversa, una forma conosciuta come assicurazione sulla vita. Si scommetteva sulla “vita e morte delle persone”. Così, scommettendo sulla propria morte, i viaggiatori d’affari assicuravano le loro famiglie prima di imbarcarsi in viaggi pericolosi. Se il viaggiatore non faceva ritorno a casa, la scommessa risultava vincente e il premio veniva consegnato alla famiglia.

Le assicurazioni sulla vita funzionano anche oggi seguendo un po’ lo stesso principio. Anche allora, come adesso, c’erano delle frodi in quest’area. Le nostre assicurazioni, dunque, sono molto più antiche di quello che potremmo pensare.

Dal 1350 circa: La concessione come metodo di controllo

Un altro modo per controllare il gioco d’azzardo applicato dai sovrani fu l’introduzione nel 14° secolo di case di scommessa con licenza. Solo i membri delle classi più facoltose ne avevano accesso, così che il gioco d’azzardo passò dall’essere un’attività tipica delle classi sociali minori, ad una sfera più privata, la quale, tuttavia, dovette affrontare proibizioni e severe punizioni. Ogni re decideva personalmente fino a quale limite estendere la concessione, rappresentando così un importante strumento di controllo.

In questo periodo arrivarono dall’Oriente i giochi di carte che spopolarono in Europa come una seconda variante di gioco dopo i dadi. La città di Ulm, nel sud della Germania, divenne subito il centro di produzione delle carte e, come tale, divenne famosa oltre i suoi confini. Anche in questa nuova attività di gioco erano evidenti le differenze sociali simboleggiate dai diversi disegni sul retro delle carte. Le classi più abbienti giocavano con carte con decorazioni artistiche, mentre la popolazione più semplice riceveva solo carte con disegni semplici o senza decorazioni.

L’importazione delle carte in Europa rivelò ancora una volta gli aspetti negativi del gioco d’azzardo: perdita delle proprietà, frodi, assassini e omicidi. Di tutta risposta, molte città bandirono il gioco e incrementarono i controlli. Questi controlli, però, influenzarono principalmente le classi più povere mentre le classi più ricche e il clero continuarono a giocare a carte e scommettere indisturbatamente.

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Dal 1400 circa ad oggi: Le lotterie come gioco d’azzardo popolare – contesto sociale

Le origini del Lotto hanno radici in Italia e Olanda. Nel 14° secolo si generarono le prime varianti delle vecchie modalità di gioco che fecero la loro comparsa nel mondo tedesco in forme diverse più tardi. Dal 16° secolo si diede il via alle lotterie regolari. I partecipanti potevano acquistare biglietti per l’estrazione di una o più premi, determinati in precedenza, e potevano assicurarsi la possibilità di vincere qualcosa. L’estrazione dei vincitori avveniva per lo più in pubblico ed era un evento sociale popolare. C’erano sia fornitori privati che istituzioni pubbliche che attiravano i giocatori con le proprie lotterie. In molti casi, i proventi venivano utilizzati per ragioni sociali, come la costruzione di chiese e case per i poveri, o per supportare le vittime di incendio.

Ovviamente, anche i re volevano beneficiare della ripresa del gioco d’azzardo e per questo motivo organizzavano le proprie lotterie per migliorare i bilanci statali. I primi numeri della lotteria – come li conosciamo oggi – fecero la loro prima comparsa nel 17° secolo. L’introduzione delle lotterie non cambiò le conseguenze spesso negative del gioco d’azzardo: perdita di possedimenti, povertà e suicidio.

Verso la fine del 18° secolo, tuttavia, i criticismi verso la lotteria aumentarono, poiché, come per altri giochi di fortuna, si temeva che le classi sociali più povere in particolare potessero perdere troppo denaro e trascurare il loro lavoro, in tal modo non sarebbero state in grado di pagare le tasse alle classi dominanti. Come conseguenza, le lotterie furono proibite in molti luoghi. Le classi diplomatiche tedesche delle singole nazioni, tuttavia, non furono influenzate dal divieto e continuarono a giocare d’azzardo. Le strutture in Italia e Austria nelle quali era ancora consentito giocare alle lotterie, trassero beneficio dalla restrizione in Germania, poiché i giocatori iniziarono ad acquistare giochi nelle regioni vicine.

Nel 1938 le lotterie delle classi locali furono unite nel “Reichslotterie Tedesco”. Dal 1945 le lotterie divennero di nuovo un’attività di grande importanza.

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Intorno al 1480: le prime considerazioni matematiche sui giochi

A partire dal tardo 15° secolo, diversi eruditi iniziarono a trarre considerazioni sui giochi. Non si cercava più di indovinare le probabilità, ma si effettuavano calcoli secondo le leggi degli stocastici.

Anche oggi si possono contare le probabilità in qualsiasi casino moderno. Ciò, ovviamente, può accadere nella maggior parte dei giochi solo se il fornitore può comunque ricavare un profitto a lungo termine, altrimenti non sarebbe possibile per i casino e le banche dei giochi offrire una vincita nei giochi di fortuna.

Tuttavia, ci sono anche giochi dove è possibile ottenere un responso positivo attraverso ottime decisioni, guadagnando un profitto nel lungo termine. Questi giochi sono, però, quelli nei quali non si gioca contro il “banco” ma contro altri giocatori. Un esempio famoso sono le diverse varianti di poker: in questo caso non si tratta di essere migliori del banco, ma di sconfiggere gli altri partecipanti. Inoltre ci sono effettivamente giocatori in grado di giocare con profitto e, in media, ottenere un guadagno. Questi principi non si applicano al poker ma piuttosto ad altri giochi di carte come i giochi da tavolo più conosciuti, ad esempio backgammon, nei quali si può giocare con un’aspettativa di profitto.

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Dal 1500 al 1900 circa: i giochi da tavolo diventano sempre più popolari

Il gioco dell’oca

Oggi il gioco dell’oca è conosciuto come un gioco innocuo per i bambini, ma verso la fine del 19° secolo veniva giocato principalmente dagli adulti con alte puntate. Questo gioco fece la sua prima apparizione in Europa verso la fine del 15° secolo e divenne subito molto famoso. Si diffuse soprattutto in Spagna, Francia e Paesi Bassi. Il gioco è costituito da un totale di 63 caselle. Ogni giocatore riceve un personaggio che può muovere a seconda dei numeri dei dadi. L’obiettivo è raggiungere la casella finale (il giardino delle oche) con l’esatto numero dei dadi. Sul percorso ci sono diverse caselle che possono accelerare o complicare il raggiungimento dell’obiettivo. [Sconosciuto A1] Johann Wolfgang von Goethe utilizzò il gioco come ispirazione per la sua poesia “La vita è un gioco dell’oca”. Anche Jules Vernes ha affrontato questo argomento nel suo romanzo del 1899 “Il testamento di uno stravagante” descrivendo gli Stati Uniti come un grande gioco dell’oca nel quale la gente scommette l’una contro l’altra.

La vita è un gioco dell’oca (Johann Wolfgang von Goethe)

La vita è un gioco dell’oca:
Più vai avanti,

Più veloce arrivi all’obiettivo,

Dove a nessuno piace stare.

Dicono che le oche siano stupide,

Oh, non credeteci:

Perché se ti guardi attorno,

Resti indietro.

É diverso in questo mondo,

In cui tutto ti spinge avanti:

Se qualcuno inciampa o cade,

Nessun anima guarda indietro.

 

1638: Il “Ridotto” come primo casino

Il primo casino pubblico fu il “Ridotto” italiano, molto simile agli odierni casino. Già nel 1638 fu aperto il primo famoso Casino a Venezia. Il Ridotto fu il primo ad iniziare un’era gloriosa dei casino, poiché seguì subito l’apertura di più di 100 altri casino in tutta Italia. Nel Novembre del 1774, il Ridotto venne di nuovo chiuso. I sostenitori del gioco d’azzardo furono coloro che ne percepirono maggiormente le conseguenze, in quanto non solo era il casino a beneficiare dei suoi numerosi ospiti, ma anche le aziende tutt’intorno come l’emergente industria tessile, i ristoranti e pensioni.

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Intorno al 1750: Proibizioni su proibizioni – centri del gioco in fase di cambiamento

Quasi nello stesso periodo in cui fu inventato il gioco della roulette, dalla metà del 18° secolo, i sovrani d’Europa iniziarono ad utilizzare il loro potere per regolare il gioco organizzato. Carlo III, il re di Spagna, vietò le banche pubbliche del gioco d’azzardo nella sua terra; Napoleone, d’altra parte, punì il gioco privato in Italia, per rendere possibile il gioco pubblico. Nella sua terra, il piccolo francese chiuse i casino in molte grandi città, e inizialmente li fece aprire solo nella capitale: Parigi. A partire dal 1837 i luoghi per i giochi d’azzardo furono proibiti nell’intera nazione, colpo finale che consentì la prosperità dei giochi in Germania.

In alcune città di vacanza e resort emersero pompose banche di gioco che si diffusero oltre i confini. Il grande numero di visitatori portò alle città dei ricavi che furono investiti nel miglioramento delle infrastrutture locali. Particolarmente degne di nota sono le case in Baden-Baden e Bad Homburg, che attraevano anche celebrità internazionali, tra le quali lo scrittore russo Dostoevskij, il quale fu ispirato dalle sue esperienze in questi posti e scrisse il suo romanzo “Il Giocatore”.

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Mentre le critiche contro il gioco di azzardo diventavano sempre più numerose, il cancelliere del Reich Bismarck nel 1872 emise un divieto nell’intero territorio tedesco. Ciò portò ad una fine improvvisa dei casino stabiliti. La città di Monte Carlo ne trasse beneficio invece, che, da quel punto in poi, si fece una reputazione come metropoli del gioco d’azzardo.

Al giorno d’oggi i casino sono molto famosi. Continua la lunga tradizione di strutture individuali e la visita ad un casino è vista come un evento sociale nel quale bisogna adottare alcune regole, compreso un codice di abbigliamento.

Intorno al 1800: le corse dei cavalli attraggono un ampio pubblico

Al giorno d’oggi le corse automobilistiche sono molto diverse dal passato. Nel 18° secolo, le corse al galoppo divennero incredibilmente famose in Inghilterra e spopolarono gradualmente in sempre più paesi. In Germania la prima corsa di cavalli a galoppo fu avviata nel 1822 in Bad Doberan. Originariamente le corse venivano utilizzate per selezionare i migliori cavalli per l’allevamento e l’accoppiamento, ma con la crescente popolarità di questi eventi, essi iniziarono a venire allevati specificatamente per lo sport.

Tutt’oggi le scommesse sui cavalli sono molto famose, soprattutto in Inghilterra, e vengono considerate dal punto di vista sociale come un’alta forma di scommessa. Anche qui, però, le probabilità di profitto possono essere influenzate da conoscenze acquisite, ma molti partecipanti scommettono anche per divertimento e senza dover analizzare le informazioni riguardanti la corsa.

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1865: Il totalizzatore rivoluziona il mondo delle scommesse

Quando si scommette contro un allibratore, i partecipanti ricevono quote fisse. Perciò sin dall’inizio è chiaro il profitto che i giocatori ricevono in caso riescano a prevedere il risultato dell’evento.

Nella metà del 19° secolo, nacque una nuova forma di scommessa: il totalizzatore, con il quale i partecipanti non scommettevano contro l’allibratore, ma tra loro stessi. Originariamente, il totalizzatore fu sviluppato per le corse dei cavalli, ma tutt’oggi si utilizza nella lotteria, nelle cosiddette “football pools” (corrispettivo americano del totocalcio), e giochi simili. Meno giocatori scommettono su un possibile evento, maggiore è il profitto quando questo evento si verifica. In caso di scommessa a totalizzare, il denaro dei partecipanti, ottenuto dalla tariffa applicata dall’organizzatore, viene diviso tra i vincitori.

Dato che le quote di questo tipo di scommessa possono cambiare fino alla fine dell’evento, non si può emettere una vincita predefinita. Nel caso della lotteria, per esempio, i partecipanti sanno quanto alto sia il proprio guadagno solo alla fine dell’estrazione. Nel caso di corse di cavalli, vengono date delle quote interne, ma non assicurate.

Per l’organizzatore, la scommessa a totalizzatore ha il vantaggio di non avere nessun rischio.  Un allibratore lavora per ottenere un profitto, tuttavia c’è una possibilità di perdere una scommessa. Nel caso del totalizzatore, d’altra parte, l’organizzatore non agisce come uno scommettitore, ma in realtà fa da mediatore per le scommesse.

1867:  “Il Giocatore” di Dostoevskij

Il famoso romanzo di Fyodor Dostoevsky apparì nel 1867 ed è ambientato nella città fittizia di “Roulettenburg”. Si presume che la città di Bad Homburg con i suoi famosi casino sia stata fonte di ispirazione del romanzo, Dostoevskij stesso ci giocava con passione. Il romanzo narra di un generale russo altamente indebitato, dipendente dal gioco, il quale ha giocato tutto il suo denaro alla roulette. La speranza che la sua ricca zia potesse liberarlo dai debiti si dissolve dopo che anche lei perde tutti i suoi averi alla roulette. Poco a poco, il generale perde non solo la sua intera fortuna, ma anche la sua fidanzata e altri contatti sociali.

Il romanzo di Dostoevskij fu di ispirazione per l’opera omonima di Sergej Prokofiev.

Tempo di guerra, anche per il gioco d’azzardo

Il divieto del 1872 non è riuscito in nessun modo ad impedire il gioco d’azzardo che veniva visto ancora come un aspetto normale della società. Cambiò solo il contesto nel quale la popolazione alimentava i suoi impulsi. Vennero trovati luoghi sotterranei illegali dove si iniziò a scommettere.

Durante la Repubblica di Weimar alcuni tentativi di legalizzare il gioco vennero respinti – in considerazione inoltre del pericolo della dipendenza da gioco, il divieto venne rinforzato dai nazisti nel 1933. Molti casino dovettero chiudere nuovamente fino alla fine della guerra. Alcune case tradizionali come, per esempio il casino Baden-Baden, dopo la riapertura nella nuova Repubblica Federale non ottennero più il successo che prima avevano.

Dal 1895 in poi: “Giochi d’abilità”

Negli Stati Uniti, alla fine del 19° secolo, vennero inventati i primi giochi alle macchinette. Il “Liberty Bell”, progettato dall’ingegnere di origine tedesca Charles August Fey a San Francisco, fu il primo esempio di un sistema a 3 bobine.

Questa tecnica di divertimento arrivò velocemente anche in Europa ma fu proibito nell’impero tedesco e nella repubblica di Weimar a causa del divieto locale sul gioco d’azzardo. Tuttavia i giochi di abilità erano consentiti, così che furono costruite molte altre macchinette che funzionavano senza risorse finanziare o possibilità di profitto.

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Presente – le scommesse sportive online acquisiscono sempre più importanza

Proprio come per le macchinette da gioco, le scommesse sportive stanno diventando una parte sempre più importante di Internet. Qui è possibile offrire molte più possibilità e addirittura scommettere live in tempo reale durante una partita. Anche le tariffe sono minori poiché gli operatori delle scommesse online hanno costi più leggeri confrontati ai bookmaker registrati. Ciononostante, esistono ancora i classici luoghi di scommessa (ad esempio, i punti di vendita Sisal). Soprattutto per quanto riguarda le corse dei cavalli è molto popolare scommettere sul posto stesso, poiché questo spesso viene visto come un evento sociale, e puntare affidandosi al classico allibratore, per molti partecipanti, è semplicemente parte della tradizione.

Una nuova dimensione lontana da luogo e tempo – il gioco d’azzardo nell’era digitale

Anche nella tecnologia il gioco d’azzardo ha avuto la sua grande importanza. A partire dalla metà del 1990 i giocatori hanno la possibilità di sfidare la fortuna su Internet. Ciò che all’epoca era una rarità, oggi è pura normalità. É difficile rimanere al passo del grande numero di opzioni dei casino online.

Inoltre l’offerta include quasi tutti i giochi possibili. Puoi provare i giochi classici come la roulette, il blackjack, poker, così come altri giochi di fortuna. Questi includono, per esempio, i dadi, i giochi di carte e le lotterie: insomma, tutte le varianti hanno significativamente influenzato la storia del gioco.

L’introduzione dei casino online ha reso il gioco indipendente dal tempo e dallo spazio. Puoi fare un giro quando vuoi, in qualsiasi luogo. Inoltre, molti siti forniscono un’opzione di gioco gratuita con la quale il giocatore può divertirsi senza costi, un altro vantaggio rispetto ai casino fisici.

 

Le regolazioni del gioco d’azzardo nel mondo

Il contratto GamblingState in Germania

Dal 2008, il gioco d’azzardo nella Repubblica Federale della Germania è stato regolato da un contratto di stato tra gli stati federali individuali. Lo scopo di tale contratto è di rafforzare la protezione di giocatori e dei giovani per combattere o prevenire la dipendenza da gioco. Inoltre l’offerta, con queste regolazioni, deve essere limitata e la legge analizza l’implementazione dei giochi prima che vengano lanciati. Lo stato vuole prevenire frodi e attività criminali.

Regole severe – il gioco d’azzardo negli USA

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Negli Stati Uniti si è sviluppata una vivace scena per il gioco d’azzardo e in molte grandi città i giochi si affidano ai propri ricavati. Il severo divieto del gioco d’azzardo, entrato in vigore all’inizio del 20° secolo, segnò un taglio netto. Il Nevada poté giocare di nuovo solo nel 1930, un’eccezione che fece di Las Vegas la “mecca del gioco d’azzardo”. Nel 1978 fu il New Jersey a poter giocare di nuovo. Sulla costa east, Atlantic City si è evoluta in una formidabile metropoli del gioco. Un’altra eccezione è la riserva indiana americana, dove il gioco d’azzardo è anche legale, motivo per cui molti casino sono nati qui.  

Il gioco d’azzardo in Cina

In Cina il gioco d’azzardo non ha una cattiva reputazione e per molte persone appartiene alla vita quotidiana. In realtà è proibito in quasi tutto il paese tranne per l’area amministrativa speciale di Macau. Oggigiorno il divieto non è attuato rigorosamente e il gioco nella sfera privata è molto popolare. Si gioca in quasi tutte le occasioni: ad eventi di famiglia, alle feste e addirittura ai funerali.

Nella maggior parte dei giocatori cinesi la superstizione gioca un ruolo davvero importante: si pensa che certi numeri, rituali e comportamenti possono influenzare la fortuna e aiutare il giocatore ad ottenere un profitto.

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Il gioco è esistito in Cina per centinaia di anni. I giochi stessi sono cambiati durante il tempo e si sono sviluppati, ma la componente mistica rimane. Le frequenti proibizioni e punizioni drastiche imposte spesso dai vari governi non hanno potuto nulla contro la passione dei giocatori, e spesso erano gli ufficiali stessi dei governi a giocare frequentemente con alte puntate.

Una teoria sulla grande passione dei cinesi per il gioco d’azzardo è la convinzione che il fato sia influenzato da poteri esterni. In definitiva, la credenza maggiore è che i poteri esterni possono essere influenzati da alcuni comportamenti, portando i giocatori a credere che siano artefici della propria sorte, anche se si tratta di un gioco che dipende totalmente dalla fortuna, come la roulette.

 

Macau mette anche Las Vegas nell’ombra

Mentre il gioco d’azzardo in Cina è illegale, come per molti altri governi nel passato, questo è stato invece legalizzato a Macau nel 1847. A partire da questo passo importante, i ricavati dei casino sono un importante fetta del prodotto interno lordo. La possibilità di giocare denaro legalmente ha portato molti cinesi dalla terra principale all’isola. Oggi i casino di Macau guadagnano sei volte i profitti di quelli a Las Vegas, la capitale americana del gioco d’azzardo si piazza, dunque, al secondo posto.

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Regolamentazione in Italia: la nascita dell’AAMS

gioco_d'azzardo_licenza_aamsIn Italia il gioco d’azzardo è disciplinato dall’organo di Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (conosciuto come AAMS) creato nel 1927 per regolamentare la produzione di tabacchi e gestire il gioco d’azzardo. Successivamente incorporato nell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le sue competenze coprono una vasta area in fatto di gioco: dal Lotto alle scommesse sportive, dal Bingo alle NewSlot, etc. L’organo si occupa di stabilire le norme che riguardano le scommesse e giochi, autorizzando licenze senza le quali i casino e centri di scommesse, sia fisici che virtuali (bookmakers), non potrebbero operare. Una svolta storica in fatto di betting si è avuta con l’accettazione da parte dell’AAMS delle scommesse per via telematica e telefonica che ha dato il via ad un fenomeno largamente diffuso oggi nella penisola italiana: i siti di scommesse e casino online. Sempre con uno sguardo rivolto alla protezione del giocatore, con utili strumenti di prevenzione e aiuto per la dipendenza da gioco, i siti di gambling online hanno accelerato la crescita economica in questo campo rendendo il gioco più facile e veloce.

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Una storia in continua evoluzione lontana dal finire

I giochi di fortuna possono guardare indietro ad un’eccitante storia sempre in stretto contatto con la società e i sovrani. Anche oggi lo stato, in molte regioni del mondo, regola il gioco tramite leggi. Di sicuro sarà curioso vedere come il gioco d’azzardo si svilupperà nei prossimi decenni e secoli, le novità tecnologiche del futuro influenzeranno decisamente la potente industria del divertimento.

L’importante é tenere a mente sempre e comunque di optare per un gioco responsabile e di informarsi sulle legislazioni e le norme nazionali prima di affidarsi ciecamente ad un bookmaker o casino online. Dai un’occhiata alla nostra “Guida alle scommesse sportive”, in caso di ulteriori dubbi su come approdare nel mondo del gioco d’azzardo e delle scommesse sportive online.
Per il resto, buon divertimento!

Fonti

https://www.uni-hohenheim.de/fileadmin/einrichtungen/gluecksspiel/Forschungsarbeiten/Naether.pdf

http://www.badische-zeitung.de/panorama/die-chinesen-ein-volk-von-zockern-77974551.html

https://de.wikipedia.org/wiki/Totalisator

https://de.wikipedia.org/wiki/Spielbank

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